Strategie di comunicazione ai tempi del Covid-19 - Creostudios

Strategie di comunicazione ai tempi del Covid-19

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Blog 28.10.2020

Strategie di comunicazione per affrontare l’era Covid-19

La crisi Coronavirus ha messo in pausa l'economia a livello globale, riducendo notevolmente le previsioni finanziarie delle aziende per il 2020. Ogni azienda si sta domandando come affrontare il mercato post-covid e la ripartenza passa altresì da un ripensamento delle strategie di marketing e comunicazione.

Se durante la prima ondata della pandemia e il conseguente primo lockdown i brand che hanno realizzato campagne comunicative invitavano alla resilienza durante il confinamento, in questa seconda ondata la sfida si dimostra essere ancora più complessa. I brand devono mostrare una seconda volta di essere in grado di accompagnare l’audience durante una fase ardua e che mette a dura prova la resistenza delle persone, affaticate dal precedente periodo di crisi e isolamento.

Il pubblico si aspetta un brand capace di immedesimarsi nel disagio psicologico e sociale in cui il Coronavirus ci sta rigettando. I prodotti dovranno essere utili per i nuovi bisogni che stanno emergendo.

Per mantenere alte le performance delle campagne di marketing digitale, i marchi e le aziende hanno necessità di riprogettare il loro piano di azione e sperimentare nuovi modi di coinvolgere l’audience. Le priorità di tutte le campagne nel prossimo futuro? Mostrare il vero valore aggiunto del prodotto, amplificare l'esperienza del cliente, oltre che raccontare un brand credibile e orientato allo scopo.

Secondo l’Edelman Trust Barometer Special Report sulla comunicazione dei Brands durante il Coronavirus, il 62% degli intervistati ritiene che i brand giochino un ruolo fondamentale nella lotta alla pandemia. Il 55% sostiene che i brand abbiano maggiore reattività nel rispondere alle sfide poste dalla crisi Coronavirus.

Dal report emerge che una persona su tre ha deciso di smettere di usare un marchio che riteneva non si stesse comportando in modo appropriato in risposta alla pandemia. 

In questo momento di crisi le persone si rivolgono sempre di più ai brand di cui sanno di potersi fidare. 

Ecco alcuni punti da cui partire per costruire una risposta efficace alla pandemia:


Presentati e fai la tua parte

I brand svolgono un ruolo fondamentale nell’immaginario collettivo. In questo momento di crisi e generale incertezza sul futuro, rassicurare e fornire la propria visione al pubblico può fare la differenza. È necessario mettere in campo tutte le risorse e la creatività dei brand per avvicinare, ispirare e mostrarsi parte dello stesso orizzonte che stanno vivendo i clienti.

Costruire un ponte di relazione, suscitare empatia e essere in grado di creare un terreno comune di interessi, sono azioni che permettono di abbattere i muri tra il brand e l’audience. 

I pubblici si aspettano di essere informati sulle nuove modalità per accedere in sicurezza ai prodotti.


Non agire da solo

C'è forza nella collaborazione. Per aiutare veramente le persone durante questa crisi è necessario unire le forze. Costruire una rete di relazioni tra brand, comunità e istituzioni è il modo migliore per mostrarsi proattivi e attenti ai cambiamenti.

Le attività di co-branding e partnership rafforzano i valori veicolati da un marchio e aumentano la fiducia a livello emozionale. Aumentare le interazioni e creare maggior movimento attorno a due brand può inoltre diventare un’opportunità per acquisire nuovi clienti. L’unione di più brand accresce il fascino di un prodotto e permette di posizionare un prodotto o servizio unico nel mercato. 


Risolvi, non vendere e basta

I brand dovrebbero concentrare tutti gli sforzi sulla ricerca di soluzioni significative e che facciano la differenza nella risoluzione dei problemi che le persone devono affrontare oggi. Le persone sono preoccupate della propria esperienza personale e si rivolgono ai brand in grado di capirle.

È fondamentale parlare dei prodotti per dimostrare la consapevolezza della crisi e dell'impatto che sta avendo sulla vita delle persone. La pubblicità sociale e l’Advocacy Advertising stanno assumendo un ruolo sempre più centrale nella comunicazione dei brand: i messaggi volti a sensibilizzare su temi di carattere comune orientano l’opinione pubblica e aumentano la fiducia verso il brand che decide di schierarsi ideologicamente.

Ne sono un esempio le tante campagne a favore del plastic free e le campagne no waste della fast fashion. I pubblici sono sempre di più sensibili a temi sociali e ambientali e orientano le scelte di acquisto sulla base dell’impegno morale che il brand assume.


Comunica con emozione, compassione e fatti

Le persone sono rassicurate dalle azioni e dagli impegni positivi del marchio. Comunica con empatia per aiutare sia a informare che a calmare. La creatività e l’originalità del brand accompagnano il cliente nell’esperienza di acquisto e di fruizione del prodotto.

La risposta dei brand alla pandemia ha già influenzato gli acquisti futuri e continuerà a costituire una variabile rilevante che guida il pubblico all’acquisto.

Aumentare la corporate responsibility e scegliere di aiutare il cliente si sono rivelate essere mosse vincenti per alcuni brand.


Riformulare le strategie giorno per giorno (o quasi).

Master Kong, un'importante industria cinese che produce noodles e bevande, ha rimodulato la produzione giorno per giorno, seguendo l’evolversi della situazione e anticipando la corsa ai supermercati. Attraverso il monitoraggio costante delle riaperture, la Moster Kong è riuscita a fornire tempestivamente oltre il 60% dei negozi anticipando di ben di tre settimane la concorrenza. 


Replicare l’esperienza di acquisto fisico: il live-streaming shopping.

Si entra nel negozio, si parla con la commessa e poi si clicca per comprare. Il live streaming shopping è un nuovo modo di fare acquisti.

Il Coronavirus ha accelerato la tendenza, già largamente diffusa nei paesi orientali, dell’esperienza dell’acquisto che avvicina il cliente ai prodotti proprio come se fosse all’interno del punto vendita. Il live streaming consiste nel realizzare video o dirette per presentare i prodotti e il loro funzionamento attraverso l’utilizzo di personal shopper e influencer della moda.

La continua ricerca di connessione e la necessità di replicare il rituale della vendita in negozio hanno dato vita a un nuovo concetto di digital shopping interattivo e coinvolgente.

I primi in Italia: Motivi assieme al Gruppo Miroglio hanno lanciato una piattaforma di live streaming shopping.


Sopperire ai bisogni della comunità: la piattaforma per la didattica a distanza.

Con la sospensione delle attività didattiche in presenza, le scuole e le università si sono trovate a dover repentinamente adottare soluzioni digitali. Una app di videosharing cinese, Kuaishou, ha aperto, in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione della Cina, una piattaforma per le video lezioni in cloud completamente gratuita per supportare la didattica a distanza.

Un’altra innovazione, questa volta tutta americana, è la startup Peloton, nata a Wall Street, che ha ridefinito i confini dell’attività fisica durante il lockdown. Nata come piattaforma di video-corsi online, la Peloton ha rivoluzionato il panorama dell’e-training fornendo un mix di servizi remoto-in loco, producendo cyclette e mettendo a disposizione un allenatore virtuale. Da maggio la startup di Wall Street ha raggiunto circa 1 milione di abbonati. Il valore aggiunto sta nell’aver saputo coniugare le esigenze di professionisti del fitness che si sono visti chiudere le strutture e la necessità delle persone in quarantena impossibilitate ad allenarsi fuori dalla propria abitazione.



In un momento di estrema incertezza e costante evoluzione, un approccio proattivo e attento ai bisogni degli utenti e della comunità rappresenta un elemento chiave per affrontare le situazioni di crisi. La comunicazione che i brand decidono di adottare diventa uno strumento importante per differenziarsi sul mercato, ma anche un ponte fondamentale per rinforzare la relazione con il pubblico e creare valore aggiunto.